Il cinema in divisa. La guerra veste Nori

Sessant’anni in divisa. La Sartoria Nori, una lunga esperienza di famiglia alle spalle e una grande passione per cinema e tivù, realizza e noleggia uniformi militari, arredi, equipaggiamenti da combattimento e accessori, alcuni dei quali d’epoca. Offre un know-how riconosciuto in Italia e all’estero, la professionalità artigiana ne fa una partner fidata di forze armate e di polizia ma anche un punto di riferimento per la fabbrica dei sogni internazionale. Chi usa la macchina da presa per narrare storie poliziesche e di guerra trova nell’atelier una risposta capace di trasformare la finzione in realtà: è la potenza dei particolari, la perfezione dei dettagli a dare forza alle immagini rendendole vere e credibili, a contribuire al successo di un titolo cinematografico o televisivo. Spike Lee è approdato alla sartoria prima di girare il suo ‘Miracolo a Sant’Anna’ film del 2008 ispirato all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema di cui sono protagonisti quattro soldati americani della 92esima divisione di fanteria impegnata a combattere sulla linea gotica. Gabriele Salvatores è ricorso alla Nori per il suo fortunato “L’eduzione siberiana” del 2013, tratto dal romanzo omonimo di Nicolai Lilin, un trionfo di divise, tatuaggi e armi che ha conquistato le platee di tutto il mondo. Espressione dell’artigianato made in Italy, che continua a tramandare formando artigiani capaci e competenti, la sartoria Nori ha collaborato con la produzione di più di una fortunata serie televisiva, dal popolare “Don Matteo” alla fiction “Ris-delitti imperfetti” a “Carabinieri”, protagonista di diverse seguite stagioni di Canale5 e giocata sulle avventure di vita e amore dei militari di stanza nella piccola Città della Pieve. Tra le riuscite partenership non vanno inoltre dimenticate produzioni per il piccolo schermo come “Il Peccato e la Vergogna” diretto da Luigi Parisi e Alessio Inturri, due cicli cominciati nel 2010 su Canale5, un melò incentrato sui periodi fascista e post bellico, che vede tra i protagonisti il ‘cattivissimo’ Gabriel Garko e Manuela Arcuri.



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