I musical d’autore vestiti da D’Inzillo Sweet Mode

Nata negli Cinquanta la sartoria D’Inzillo Sweet Mode si è convertita al teatro negli anni ‘70, quando il suo nome era già garanzia di qualità nella Roma del dopoguerra prima e del boom economico poi. Oggi realizza costumi d’epoca e moderni apprezzati nel mondo della danza, del balletto, del teatro, dell’operetta e della tivù per il tocco artigianale, l’originalità di modelli e decorazioni, che rendono l’atelier un partner prezioso per i più esigenti costumisti. Il laboratorio è specializzato nella lavorazione della gommapiuma, del lattice e dei materiali plastici con cui vengono realizzate maschere, acconciature e mascotte. Si occupa della modellistica fino alla messa in prova dei costumi e al debutto degli spettacoli realizzati con la sua collaborazione. La sartoria, oltre a eseguire tinture, elaborazioni artistiche, invecchiamenti di costumi e decorazioni pittoriche, dispone di una collezione di abiti femminili e maschili per la danza sportiva in esposizione nello showroom del centro di Roma, a pochi passi dal Colosseo. Più di un secolo di esperienza hanno fruttato a D’Inzillo Sweet Mode illustri collaborazioni con il mondo dello spettacolo. La stagioine 2015-16 l’ha vista impegnata ne “La légende du roi Arthur”, opera musicale con regia e coreografie di Giuliano Peparini della Decibel Production, che ha debuttato al Palazzo dei Congressi di Parigi da dove è partita la fortunata tournée europea. I costumi, sfavillanti e preziosi sono stati realizzati ricalcando alla perfezione i bozzetti di Frederic Olivier, il costumista con cui la sartoria ha collaborato un paio di anni fa per il musical ‘Romeo e Giuilietta – Ama e cambia il mondo”, prodotto da David Zard. Tra i lavori della fortunata stagione oltre allo Schiaccianoci andato in scena a Natale al Teatro dell’Opera di Roma, c’è l’indimenticabile musical “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante tornato sulla scena del Linear Ciack di Milano con il cast originale di 15 anni fa. Un successo caro al pubblico, che ha impegnato la sartoria in una vera e propria sfida per contribuire a replicarlo con la scelta di costumi teatrali fedeli alla prima versione nei tessuti, nei modelli e nei colori richiesti dalla costumista Fred Sathal. E stata poi la volta di un altro musical famoso oltre oceano per la versione teatrale e quella cinematografica di Clint Eastwood, ‘I jersey Boy’, i Four Season, band anni ’60 di cui è stato leader il cantante Italo-americano Frankie Valli. La costumista Graziella Pera, incaricata dal regista Claudio Insegno, ha puntato su abiti di scena ispirati alla produzione originale mutuati da vecchi video e foto d’epoca che ritraevano la band, un lavoro fedele alla moda dell’epoca e capace di restituirne l’atmosfera. L’ultima prestigiosa fatica ha visto la sartoria all’opera al Teatro La Scala di Milano per il balletto “Il giardino degli amanti” danzato da Roberto Bolle e Nicoletta Manni con le coreografie di Massimiliano Volpini e i costumi di Erika Carretta, che li ha voluti ricchi nei dettagli e nei decori.

 



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